Insegne al neon. L’arte di piegare la luce

Parliamo di ‘neon’. Come non far correre il pensiero ad alcuni tra gli emblemi più famosi che hanno saputo definire l’immagine di intere città? È sufficiente pensare a Las Vegas e al suo leggendario cowboy Vegas Vic, poi affiancato dalla sua controparte femminile, Vegas Vickie, che hanno dominato Fremont Street con il loro fascino unico, così come la famosa insegna “Welcome to Fabulous Las Vegas”, più che un simbolo d’accoglienza per i visitatori che entrano nella città, può essere considerato addirittura un’espressione del suo spirito.
Glamour, divertimento, una nuova era di speranza e prosperità: valori di un’epoca che il Neon Museum di Las Vegas si impegna a conservare, custodendo le origini di una ricca eredità e proponendo, al contempo, trend di design e sviluppi tecnologici che hanno caratterizzato l’evoluzione di una vera e propria arte. Ma siamo certi che alla mente si affacciano altri esempi celebri come Piccadilly Circus, uno degli incroci più fotografati del mondo o l’intero quartiere di Shinjuku a Tokyo, da sempre animato da un’atmosfera futuristica, Times Square a New York. Tutte città in cui nel tempo i pannelli Led hanno sostituito il neon, ma per molti di noi quelle insegne originali restano ancora nell’immaginario.
Se il tema ‘luci della Città’ vi incuriosisce vi invitiamo a leggere altri articoli del nostro blog. Qui abbiamo ripercorso la storia delle insegne nelle grandi metropoli internazionali mentre qui vi abbiamo raccontato di Milano.
Un impatto visivo unico e dal fascino retrò
Dicevamo: Arte. Perché di questo si tratta. La resa estetica delle insegne al neon è un elemento fondamentale che, ancora oggi, le distingue dalle altre forme di pubblicità visiva ed è uno degli aspetti più affascinanti di questa tecnologia di illuminazione. La luminescenza unica, la varietà di colori e la capacità di creare forme e scritte personalizzate rende il neon uno strumento potente per il branding e la creazione di ambienti suggestivi. Anche se la tecnologia delle insegne si evolve e le alternative a LED diventano sempre più popolari per i loro vantaggi pratici, la qualità estetica delle insegne al neon rimane insuperato quando l’esigenza è quella di creare atmosfere memorabili e distintive.
La capacità di dar vita a vibranti sfumature in una vasta gamma di colori vivaci regala uno straordinario impatto visivo, dal sapore un po’ vintage, naturalmente. È una magia resa possibile dalle proprietà fisiche del neon e di altri gas nobili utilizzati nelle insegne, in grado di emettere luce quando eccitati da una corrente elettrica. La varietà cromatica che va da vivaci tonalità di rosso e blu ai più delicati colori pastello si ottiene dal sapiente abbinamento delle diverse miscele di gas con tubi di vetro colorato. La luce emessa dal neon vive di un bagliore che sembra fluttuare offrendo una luminosità stabile che non perde intensità facilmente.
Oggi, sebbene l’uso estensivo del neon sia diminuito a favore di tecnologie più efficienti dal punto di vista energetico, la sua applicazione nelle insegne offre ancora vantaggi unici in termini di estetica, visibilità e personalizzazione. Dal 2007-2008, con l’arrivo del LED e poi quasi per un decennio, lo stile vintage nel mondo del design in generale, particolarmente evocato dall’uso del neon, ha visto un momento di temporaneo abbandono.
Ma da qualche anno architetti e interior designer, anche risentendo delle influenze derivanti dall’ambito dell’arte contemporanea e non solo della moda, hanno riportato in auge, insieme a una tecnologia, un intero immaginario culturale e artistico. Basti pensare alle sculture al neon di Tracy Emin, alle poesie di luce di Bruce Nauman o Ivan Navarro, per arrivare alle innovative creazioni di grande impatto firmate da Marco Lodola.
Quando e perché scegliere insegne al neon
Ma quali sono quindi i vantaggi dell’utilizzo di questo tipo di insegne? L’idea, innanzitutto, è quella di orientarsi verso questo tipo di soluzione quando si desidera ottenere un effetto di tipo più artistico. L’estetica, come abbiamo detto, è infatti ineguagliabile con una qualità di colori che difficilmente può essere replicata dal LED. Ecco perché le insegne al neon sono particolarmente adatte ad ambienti che richiedono un tocco di stile retrò o che vogliono distinguersi per un accento iconico.
Visibilità notturna eccezionale. Le insegne al neon sono particolarmente efficaci in condizioni di scarsa illuminazione, mantenendo una visibilità eccellente sia di giorno che di notte. Questo le rende ideali per bar, ristoranti e altre attività commerciali attive principalmente in orario serale. Ma sono adatte anche per impiego in interni e in ambienti già di per sé luminosi perché riescono a mantenere una propria vivacità grazie alla capacità di emanare luce diffusa.
Se ben mantenute, le insegne al neon possono durare per circa 30.000 ore. A differenza delle insegne a LED, il neon tende a mantenere la sua luminosità e cromaticità nel tempo. Va sottolineato, tuttavia, che la fragilità dei tubi richiede molta attenzione negli spostamenti e nel maneggiarle.
Il neon è estremamente flessibile e può essere modellato in quasi ogni forma e dimensione, offrendo possibilità di personalizzazione praticamente illimitate. Questo permette di creare insegne uniche che rispecchiano l’identità del brand, di un ambiente, o le intenzioni espressive dell’artista, in modo creativo e distintivo.
L’arte di soffiare il neon
Lavorare il neon, è una tecnica artigianale che richiede anni di esperienza per essere padroneggiata. Gli artigiani devono avere una buona comprensione delle proprietà del vetro e dei gas, nonché delle tecniche elettriche per creare opere che non solo sono esteticamente piacevoli ma anche sicure nell’utilizzo. Si dice infatti: “soffiare il neon”, espressione che richiama alla mente la preziosa lavorazione dei vetri artistici, a partire da quelli più famosi di Murano. È un processo include diversi passaggi chiave ed ognuno di questi è molto delicato
Prima di tutto, il vetro viene riscaldato fino a diventare malleabile. Mentre il tubo è caldo e flessibile, l’artigiano lo soffia delicatamente e lo modella nella forma desiderata. Lo si può fare con l’uso di stampi o procedendo a mano libera. Dopo che il tubo ha raggiunto la forma voluta, viene lasciato raffreddare lentamente per evitare che si creino tensioni interne nel vetro che potrebbero portare a rotture; il tubo modellato viene quindi pulito per rimuovere eventuali impurità che potrebbero influenzare negativamente l’aspetto o la funzionalità dell’insegna.
Si passa quindi alla fase successiva: il tubo viene ‘evacuato’, ovvero svuotato dell’aria interna utilizzando una pompa per vuoto e successivamente riempito con gas neon o un altro gas nobile. Il tipo di gas utilizzato influenzerà il colore della luce emessa quando l’insegna è accesa.
Infine, si passa alla sigillatura, per mantenere il gas all’interno, e all’elettrificazione. Quando viene applicata una corrente elettrica, il gas all’interno del tubo si illumina, creando l’effetto luminoso caratteristico delle insegne al neon. E la magia è pronta.
Inutile dire che se portiamo il ‘neon’ nel nostro nome non è solo per ragioni storiche, ma è perché è una tecnologia che portiamo nel futuro con passione potendo offrire ai nostri clienti la massima consulenza e assistenza in ogni fase della progettazione e della realizzazione. Ogni progetto diventa davvero un piccolo capolavoro d’arte sartoriale.
